Tra non molto arriveranno le vacanze di Pasqua…e si aprirà il solito dibattito sul fatto che sia giusto o meno che gli insegnanti diano i compiti in un periodo che dovrebbe essere di riposo anche per bambini e ragazzi.
Il maestro di mio figlio è uno dei pochi in Italia, che predilige il riposo e il divertimento…che sia a pasqua, a natale o durante le vacanze estive.

Ricordo che quando un genitore gli contestò: “ma se l’estate per 3 mesi i bambini non fanno i compiti, poi a settembre avranno dimenticato tutto“, la risposta del maestro fu di grande umiltà e mi piacque molto “Se i bambini in 3 mesi avranno dimenticato quello che ho insegnato loro per un intero anno, significa che io non sono un bravo maestro. E se anche avessero dimenticato qualcosa, vorrà dire che a settembre utilizzeremo le prime due settimane di scuola per fare un rapido ripasso“.

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E tal proposito ho piacere a pubblicare una sua lettera inviata ai bambini.

Cari bambini, anche quest’anno è arrivata l’estate. Per le vacanze non ho dato compiti, lo sapete che sono contrario. Però una cosa vorrei dirvela. Non dimenticate di leggere e di segnarvi le parole nuove che sceglierete, così che possano diventare altro carburante per le vostre idee. Leggete sdraiati all’ombra, sotto un pergolato, sul dondolo, sopra un’amaca, con i grilli in sottofondo, le rondini, o il rumore del mare.

Ma ricordatevi anche di scendere da quell’amaca e di correre e giocare sui prati. Correte all’aria aperta, correte senza paura, e cadete. Che d’estate perfino un ginocchio sbucciato o un pantalone sporco di terra hanno un po’ di magia. Faranno invidia ai bambini da divano. Quelli che non si sporcano mai e che passano quasi tutto il tempo davanti alla tv o ai videogiochi.

Voi i videogiochi lasciateli perdere. Che i videogiochi vi ingannano. Cercano di convincervi sulla reversibilità delle azioni. È una parola difficile, ma significa che dentro di voi si fa spazio l’idea sbagliata che puoi tornare facilmente indietro e ricominciare da capo tutte le volte che ti va. Dammi un’altra possibilità, ecco cosa chiede infatti un bambino da divano subito dopo aver fatto qualcosa di grave. I videogiochi sono bugiardi.

Nella vita non è quasi mai così. E se quest’estate passerete molto tempo all’aria aperta capirete che un pallone, quando finisce oltre il muro di un cortile e magari è bucato da un cane, non è più buono. Che un sasso tirato verso il centro di un lago non torna mai indietro, che la bellezza di un fiore calpestato è persa per sempre.

Capirete che dovete stare attenti se volete continuare a giocare. Che tutte le cose belle vanno difese, e che ci vuole impegno e rispetto. Perfino in un gioco. Perfino d’estate.

Buone vacanze. Ci rivediamo a settembre.
Il maestro

E voi, che esperienza avete con gli insegnanti dei vostri figli?
Siete favorevoli o contrari all’assegnazione dei compiti durante le vacanze? E perché?

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