Sono curiosa di conoscere la vostra esperienza…anche per capire se sono stata “miracolata” (o sfigata, dipende dai punti di vista) solo io o se questo aspetto accomuna un po’ tutte le mamme!
Il mio primogenito ha poco più di 11 anni…se contiamo anche i mesi in cui ha abitato nella mia pancia, arriviamo a 12.
E io sono 12 anni che non mi ammalo. Neanche 37,1 di febbre. E’ un caso? Io non credo!
Non è normale non avere mai una linea di febbre, ma neanche mezza, per cosi tanto tempo!

Ormai mi sono convinta che sia proprio la natura a non permettere che una madre possa ammalarsi!

E come potrebbe in fondo? C’è da portare i bambini a scuola ogni giorno, portarli agli sport, dagli amichetti, dal pediatra, alle recite, a vaccinarsi, in vacanza. E ogni giorno dovrai pure preparati colazione, pranzo, merenda e cena, dovrai pure lavare tutti i loro vestiti (ma quante lavatrici facciamo santo cielo?), dovrai pure giocarci, fargli fare una passeggiata, seguirli nei compiti, prenderti cura di loro a 360°. E se questo non bastasse hai in contemporanea da mandare avanti una casa, un lavoro, un rapporto di coppia e magari (magariiii) avere del tempo per i tuoi amici, per i parenti o per le tue passioni personali. E forse anche qualche minuto di riposo. Servirebbero giornate fatte da 48 ore minimo….figurati se ti puoi permettere di stare a letto 2 giorni a farti passare la febbre.

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Crollerebbe tutto il castello (a meno che non si abbia un marito super efficiente, 4 nonni a completa disposizione e un paio di babysitter tuttofare) e questo non è ammissibile!

Ma questa sarà una fortuna o una grande sfiga?
Si, fortuna che non ammalandosi la macchina infernale “casa-figli-lavoro-coppia-amici” continua a funzionare perfettamente ma a volte penso sia una grande sfortuna non avere almeno una linea di febbre per avere la scusa di fermarsi e riposare. Si perché l’unico modo di avere un po di relax pare che sia il doversi curare. Un po triste forse ma non vedo altro modo!

A marzo dovrò operarmi ma devo ammettere che l’ansia dell’intervento è accompagnata spesso da pensieri del tipo “beh, meno male, almeno starò 3 giorni a letto servita e riverita….quasi contenta di dover mangiare una squallida minestrina in un piatto di plastica…purchè sia qualcun altro a prepararla e a portarmela a letto. E dopo non dovrò neanche cercare la lavapiatti”

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